La Stregheria, o Vecchia Religione delle streghe italiane

La Stregheria, o Vecchia Religione delle streghe italiane, è una tradizione occulta che ha visto la sua massima luce nel XIV secolo attraverso gli insegnamenti di Aradia, la Santa Strega.

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Essa è però basata su un sistema spirituale molto più antico, derivante dal culto delle streghe italiane pre-etrusche, da due movimenti pagani millenari: “Ad cursum Dianæ” (il Corteo di Diana) e “Dominæ Ludum” (la Signora del Gioco). È una religione lunare la Stregheria, è la “fonte di tutte le cose”, ed è la personificazione della Dea Diana e del Dio Splendor.

La strega italiana utilizza la natura in tutto e per tutto tramite i suoi relativi insegnamenti, infatti è da lei considerata “la grande maestra”. La congrega e la Tradizione sono di massima importanza tra le streghe italiane e questa convinzione dona a questa tradizione magica millenaria la propria resistenza e continuità attraverso i secoli. L’Antica Religione, chiamata anche Stregoneria Italiana; ha origini molto antiche: prima della comparsa degli Etruschi, quando ancora non esisteva una religione strutturata, quando tutta la religiosità conosciuta era basata su riti sciamanici legati alla Terra e agli Spiriti della natura e agli Antenati.

Passa quindi dalla religione etrusca e di tutti i popoli pre-romani, dalla civiltà romana e le sue divinità, e arrivando quindi a noi attraverso le ultime influenze cattoliche; è stata riscoperta (ma ci tengo a precisare che non è mai sparita) da Charles Leland. La divinità principale di questa antica tradizione è Diana; l’origine della fede in una divinità femminile della natura è molto antica e risale al Paleolitico, quando si dipendeva dalla Terra ed i suoi cicli per sopravvivere; era vista come una Madre amorevole che nutre i suoi figli ma anche terribile perchè porta la morte.

Col passare del tempo ha assunto diversi appellativi e nomi; in Italia è stata chiamata Diana. Tornando al Paleotico, le prime streghe erano colore che apprendevano da Lei i segreti delle erbe, delle pietre,dell’agricoltura ecc… (come d’altronde accade ancora oggi nei villaggi degli aborigeni o fra alcune popoli dell’Amazzonia). Sempre proveniente da quest’epoca è la fede negli Antenati e negli Spiriti. Infatti, come ancora oggi si può notare tra i popoli primitivi, si credeva che un membro importante di un clan familiare, dopo la morte, continuasse a vegliare sul Clan di appartenenza diventando uno Spirito Tutelare dello stesso.

Allo stesso modo i più grandi sciamani e le più grandi sciamane diventavano Spiriti di tutta la comunità e la loro memoria, restando intatta col passare dei secoli, rendeva loro simili a vere e proprie divinità capaci di influenzare la Natura stessa. Nella Stregoneria Tradizionale Italiana questo importante aspetto sciamanico della religiosità è rimasto intatto.

Infatti leggendo la raccolta di racconti trascritti da C.G.Leland, tratti dalla tradizione orale delle Streghe toscane del XVIII secolo, possiamo notare la credenza che tutti gli Spiriti della Stregoneria fossero vissuti in un passato remoto, avessero praticato anch’Essi quest’antica Arte, e dopo la loro morte sono passati nel mondo dello Spirito divenendo, utilizzando i termini riportati da Leland, “fate, folletti, spiriti” ognuno con un proprio nome ed una propria specialità Magica. Restando coerenti con quanto detto sin ora, stesso destino è toccato ai Santi della tradizione cristiana.

La Stregheria, o Vecchia Religione delle streghe italiane
Photo: Dmitry Vechorko

Anch’Essi visti come grandi stregoni del passato, vengono venerati come Spiriti pagani e viene spesso richiesto il loro aiuto magico con vere e proprie formule o rituali magici. Quindi anche ad ogni Santo è stata associata una specialità magica come detto prima nel caso degli Spiriti o Folletti. Anche la grande Madre Diana ha subito le conseguenze di questo sincretismo religioso. Partiamo dal racconto del Vangelo delle Streghe intitolato Madonna Diana, dove viene descritta la storia di Rorasa, una ragazza molto povera che sognava un matrimonio potremmo dire da sogno con un principe, anche se, date le sue condizioni disagiate, non si poteva permettere. Dopo il tentato suicidio da parte della ragazza, salvata da Diana, diventa fedele dell’Antica Religione.

Diana esaudisce il suo desiderio e la farà sposare con un principe con una cerimonia sfarzosa. Al termine del matrimonio le dieci ancelle della sposa vengono ritrovate pietrificate all’interno della Chiesa. Fra loro era comparsa una grande statua raffigurante una donna sulla Luna. Era Diana, la sua immagine; le statue continuarono ad essere adorate in chiesa, in particolar modo Diana che venne adorata come la Santa Vergine, Maria. Tutti però sapevano chi Lei fosse veramente. Questo ci fa capire che Diana viene adorata nell’immaggine della Vergine Maria.

La Stregheria, o Vecchia Religione delle streghe italiane

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